STORIA DELL’ASPARAGO DI BASSANO, TRA MITI E LEGGENDE.

Panoramica

La scoperta dell’Asparago, del tipo “bianco”, di Bassano, si narra sia stata del tutto casuale e dovuta ad una violentissima grandinata che si abbattè nella zona intorno al ‘500.
Tale grandinata avrebbe distrutto la parte epigea dell’ortaggio costringendo così il colono a cogliere la parte che stava sotto terra, cioè la parte bianca. Si accorse, con stupore, che oltre ad essere commestibile era anche saporita e di gusto gradevole e da allora si cominciò a cogliere l’Asparago pri-
ma che spuntasse da terra. Tuttavia tra le genti del Bassanese corre un’altra leggenda: si narra infatti che S. Antonio da Padova di ritorno dalle missioni
africane avesse portato con sè alcune sementi dell’Asparago delle quali si sarebbe servito per ammansire il feroce Ezzelino da Romano; infatti mentre se ne ritornava nella città patavina, avrebbe seminato tra le siepi del bassanese le sementi dell’Asparago, le quali avrebbero rigogliosamente allignato in una terra che tutt’oggi è fra le più feconde per la coltura del turione. Certo è che la coltivazione dell’Asparago nel territorio di Bassano è antichissima; esaminando le note spese per banchetti della Repubblica Serenissima (XV e XVI sec.) si trovano notizie certe sull’esistenza dell’ortaggio. In documenti datati 1534 per esempio, ci si riferisce a spese fatte per il magnifico messer Hettor Loredan, “Official alle Rason Vecchie… per sparasi mazi 130, lire 3 et soldi 10”. Persino duran- te il Concilio di Trento (1545-1563) alcuni padri con- ciliari, passando per Bassano con il loro seguito, eb- bero modo di gustare tra i vari prodotti locali, anche i “sparasi”; così tra discussioni teologiche e “magna- de de sparasi” i padri conciliari promossero, forse, il primo lancio turistico dell’Asparago di Bassano, met- tendone in risalto sopprattutto le virtù dietetiche. Da allora tanta acqua è passata sotto il ponte di Bassano e l’Asparago bianco sempre più si è diffuso arrivando ad essere conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.